L’energia è un tema molto attuale quest’inverno: la situazione globale ha spinto tutti a cercare soluzioni più efficienti per creare un piacevole calore in casa. Avete già preso in considerazione la gamma Matrix? Può essere utilizzata come integrazione al riscaldamento centralizzato per riscaldare qualsiasi ambiente della vostra abitazione.
La gamma Matrix
Abbiamo preparato questo articolo per fornirvi tutte le informazioni necessarie sugli elementi radianti per camini a gas, sulle matrici e sui carboni e ceppi artificiali della gamma Matrix.
Elementi radianti per camini a gas

I primi camini a gas erano costituiti da una semplice serie di bruciatori con un elemento radiante sopra ciascuno di essi. Oggi si utilizzano comunemente due tipi di camini a gas: camini a gas radianti e camini a gas a convezione. Qui ci concentreremo però soprattutto sui primi.
Gli elementi radianti sono componenti ceramici leggeri che diventano incandescenti nelle fiamme del bruciatore. Come suggerisce il nome, riscaldano gli oggetti presenti nella stanza per irraggiamento. Si tratta di un modo molto efficiente per riscaldare la casa, con un’elevata resa termica. Per questo, quest’inverno, vale la pena prendere in considerazione un camino a gas al posto dei consueti riscaldatori elettrici o camini a legna.
Gli elementi radianti dei camini a gas devono essere molto porosi e leggeri per poter diventare incandescenti nelle fiamme. Purtroppo questo significa che non sono particolarmente robusti: sono piuttosto fragili e si rompono facilmente.
La ceramica è basata su un materiale chiamato silice fusa, caratterizzato da una bassissima dilatazione termica e quindi da un’elevata resistenza agli shock termici. Durante la produzione, l’impasto ceramico viene caricato con materiale combustibile, ad esempio segatura, scaglie di sughero e simili; durante la cottura questi componenti combustibili bruciano, lasciando la struttura porosa aperta desiderata.

Matrici
I camini a gas più moderni utilizzano un tipo di supporto chiamato matrice, sul quale vengono posati carboni o ceppi in fibra ceramica. Una volta acceso il gas e resi incandescenti i carboni o i ceppi, l’effetto finale è molto simile a quello di un vero fuoco aperto. La matrice è realizzata con lo stesso materiale ceramico degli elementi radianti e presenta quindi le stesse caratteristiche: è leggera, poco resistente e fragile.
Carboni e ceppi artificiali

Carboni e ceppi possono essere realizzati in fibra ceramica tramite formatura sottovuoto oppure con lo stesso materiale ceramico utilizzato per gli elementi radianti e le matrici.
Successivamente vengono decorati con vernici resistenti alle alte temperature, in modo da riprodurre realisticamente l’aspetto di carboni o ceppi. Il risultato migliore si ottiene con la verniciatura manuale in più tonalità, per un aspetto più autentico. Di solito è possibile scegliere tra finitura nera o lucidata.
Un altro elemento da considerare, se non si dispone di un sistema fumario tradizionale per camini a gas, è lo scarico fumi bilanciato. È più efficiente perché non preleva aria dall’ambiente.
Riparazione degli elementi radianti e delle matrici dei camini a gas
Offriamo una soluzione per riparare l’elemento radiante di un camino a gas. A questo scopo consigliamo di utilizzare il nostro mastice refrattario Vitcas.
Gli elementi radianti dei camini a gas e le parti della matrice sono molto leggeri, fragili e difficili da riparare. Se la riparazione viene eseguita, il materiale nel punto riparato non diventerà incandescente, cioè non si arrosserà, perché in quell’area sarà più denso.
In generale, l’elemento dovrebbe essere sostituito; comprendiamo tuttavia che a volte i ricambi potrebbero non essere disponibili.
Ecco quindi i nostri consigli per tentare la riparazione, senza garanzia di successo:
- Inserite i pezzi da unire in una ciotola o in un secchio d’acqua e assicuratevi che siano ben impregnati. Assorbiranno una grande quantità d’acqua.
- Prendete una lamiera metallica o una teglia e unite i pezzi utilizzando il mastice refrattario Vitcas come adesivo. Premete i pezzi tra loro e raschiate via l’eccesso che fuoriesce. Una volta assemblati i pezzi, non spostateli più.
- Mettete la teglia in forno a circa 100 °C per 3-4 ore.
- Togliete la teglia dal forno e lasciatela raffreddare.
- Se la riparazione è riuscita, l’elemento può ora essere reinserito nell’apparecchio.
Tenete presente che le aree riparate non diventeranno incandescenti e non brilleranno come il resto del pezzo, perché il mastice ha una densità superiore rispetto al materiale radiante.
Seguendo questi passaggi dovreste riuscire a riparare correttamente la matrice del vostro camino a gas e a fare in modo che l’intera procedura si svolga senza problemi.
Manutenzione dei camini a gas
È molto importante che carboni e ceppi siano adatti all’apparecchio e vengano disposti sulla matrice secondo lo schema indicato dal produttore del camino a gas. Non si devono posizionare carboni e ceppi in modo casuale, perché ciò influisce sui bruciatori a gas. In un camino disposto in modo errato si accumulano fuliggine e depositi carboniosi sotto carboni e ceppi, oltre al rischio di combustione incompleta del gas con formazione di monossido di carbonio.
Con il tempo le tonalità nere tendono a virare al marrone e possono essere ravvivate con una nuova applicazione di vernice resistente alle alte temperature Vitcas.
Se l’elemento radiante o la matrice si rompe e non è immediatamente disponibile un ricambio, si può tentare una riparazione con Vitcas HRS, il sigillante resistente al calore, seguendo i passaggi indicati sopra.
Seguendo questi consigli potete prolungare la durata del vostro camino a gas e mantenerne le prestazioni ottimali.





















